La vita sintetica

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, a Torino per visitare la Sindone, ha commentato la notizia della nascita del batterio con un dna sintetico. "E' un ulteriore segno della grande intelligenza dell'uomo – ha detto Bagnasco – è un ulteriore segno dell'intelligenza, dono di Dio per conoscere meglio il creato e poterlo meglio ordinare".
17 AGO 20
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Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, a Torino per visitare la Sindone, ha commentato la notizia della nascita del batterio con un dna sintetico. "E' un ulteriore segno della grande intelligenza dell'uomo – ha detto Bagnasco – Non conosco i termini precisi della questione, ho letto solo i titoli sui giornali questa mattina, ma certamente se le cose stanno così questo è un ulteriore segno dell'intelligenza, dono di Dio per conoscere meglio il creato e poterlo meglio ordinare. D'altra parte l'intelligenza non è mai senza responsabilità, quindi ogni forma di intelligenza e ogni acquisizione scientifica deve sempre essere commisurata alla dimensione etica, che ha a cuore la dignità vera di ogni persona nella prospettiva del creato".
Craig Venter, artefice della mappatura del genoma umano e da tempo impegnato nella costruzione di ciò che ha definito “forma di vita sintetica”, canta vittoria e annuncia di aver costruito in laboratorio una cellula con Dna artificiale, in grado di dividersi e moltiplicarsi. Tre anni fa, lo scienziato americano aveva sostituito l’intero genoma di un batterio con quello di un altro batterio. Sembrò prematuro, all’epoca, parlare di vita sintetica, visto che il genoma trapiantato era già esistente in natura. Stavolta la storia si annuncia diversa (i particolari usciranno sul prossimo numero di Science). Venter ha inserito, nel solito batterio svuotato del proprio genoma, un nuovo genoma interamente costruito in laboratorio, capace di replicarsi. Per farne che cosa? Domanda inopportuna, perché la tecnoscienza se la fa sempre dopo aver proceduto. Venter ipotizza applicazioni contro l’inquinamento. Ma soprattutto, dice che da ora in poi cambierà “il punto di vista sulla definizione della vita”.